Sembra che le frittelle fossero conosciute ai tempi dell’Antica Roma con il nome frictilia. Si diffusero ovunque ma nella Repubblica Serenissima ebbero un successo incredibile, tanto da diventare il dolce nazionale. Nacque persino una una corporazione dei “fritoleri” che sopravvisse fino alla fine del diciannovesimo secolo. Il Carnevale è una scusa perfetta per visitare Venezia facendo tappa nelle migliori pasticcerie per un fritoea tour pomeridiano che può sempre chiudersi con un, più classico, bacaro tour serale. Preparate delle scarpe comode!

Entrare da Tonolo è un’impresa nel periodo di Carnevale: il locale è piccolo e stretto, si mangia in piedi e si beve il caffè in 30 secondi, rigorosamente al banco. Ma la qualità incredibile delle frittelle prodotte è un motivo più che valido per stare in coda anche 15 minuti. La prima Pasticceria Tonolo apre nel 1886 a Mirano, in provincia di Venezia, una pasticceria a conduzione familiare. Dalla passione del trisnonno Giuseppe che, nel 1909, vinse il premio per la miglior focaccia veneziana a Parigi, la pasticceria ha portato avanti la tradizione di famiglia. Quando sarete finalmente arrivati in cima alla fila, non ordinatene una sola, per fare i modesti: meglio fare la scorta.
Rosa Salva è un’istituzione dal 1879 a Venezia: con più di sei sedi in tutta Venezia e oltre, Rosa Salva produce pasticceria eccezionale e, sotto Carnevale, delle frittelle uniche. Potete trovarli a San Marco, nei pressi dell’ospedale Santi Giovanni e Paolo, a Dorsoduro e persino all’interno del Teatro La Fenice. La storia della famiglia Rosa Salva ha inizio verso il 1870, quando Andrea Rosa ha l’idea di organizzare ‘pranzi a domicilio’ nei palazzi veneziani e nelle ville del circondario. L’intuizione ha successo e ora, come nell’800, Rosa Salva offre anche servizi di catering a banqueting. Nel 1879 Antonio Rosa detto Salva, che ha ereditato dal padre la trattoria itinerante, diventa persino cuoco della casa reale.
La pasticceria Dal Nono Colussi è stata avviata da Franco Colussi, conosciuto da tutti come Nono, nel 1956. La pasticceria è da sempre in Calle Lunga San Barnaba, a Dorsoduro. Si trova a pochi passi dall’Accademia e da Campo Santa Margherita, ma è ben nascosto e ci si arriva con cognizione di causa. Il Nono è famoso per la sua focaccia, creata al 100% con lievito madre, lievito che ha ormai più di 60 anni. Attivi dalle 4 del mattino alle 7 di sera tutti i giorni, sono uno dei segreti meglio conservati di Venezia.

Questa pasticceria è piccola e quasi invisibile tra i tanti negozi della zona della Toletta. Ma chiunque abbia assaggiato le loro frittelle non le dimentica. Anche qui, come in quasi tutte le pasticcerie di Venezia, non c’è spazio per sedersi e le frittelle vanno prese al volo, mentre si passeggia da un lato all’altro della città.
Vicinissima alla Stazione, la pasticceria Dal Mas è una tappa ineludibile di un fritoea tour che si rispetti. Nata nel 1906 e gestita dal 1965 dalla famiglia Balestra, questa pasticceria è un altro punto fermo della vita veneziana. Per via della posizione strategica, è un posto giusto per un caffè e, in questo periodo, una delle migliori tappe possibili per assaggiare frittelle di ogni tipo, fatte secondo tradizione.
